Spazio profondo
Spazio profondo e missioni planetarie: Marte, gli asteroidi, i pianeti esterni e i telescopi scientifici — lanci, arrivi e risultati.
Juice completa il secondo flyby terrestre; Smile osserva le aurore
La sonda Juice dell'ESA ha sfiorato la Terra a 8.640 km, deviando la rotta di 20 gradi e guadagnando velocità. Nel frattempo la missione Smile, europeo-cinese, ha misurato campi magnetici e aurore.
Voyager 1 raggiungerà un giorno luce il 18 novembre 2026
BepiColombo, la missione ESA/JAXA verso Mercurio dal 2018
Curiosity raggiunge 1 km di quota sopra il fondo del cratere
Prima luce e prima immagine per SIMBIO-SYS
I tre canali ottici sono stati attivati nella configurazione finale; la telemetria indica funzionamento corretto.
Juice ha effettuato un'assistenza gravitazionale lunare-terrestre nel 2024
NASA sviluppa un telescopio interamente in vetro per LISA
L3Harris Technologies curerà progettazione, assemblaggio e integrazione del nuovo telescopio NASA per LISA; l'Engineering Test Unit è l'ultima unità pre-volo.
Perseverance scopre rocce chiare a Lac de Charmes
Annuncio del 29 settembre 2026: campo di rocce chiare e possibile gabbro oltre il bordo occidentale di Jezero.
Perseverance riprende l'esplorazione a Lac de Charmes
Aggiornamento del 21 settembre 2026: il rover esplora Lac de Charmes; abrasione prevista questa settimana su Gardenia.
Curiosity perfora Basque Lakes nel quadrante Cache Creek
Il programma ExoMars dell'ESA studia Marte con orbiter e rover
Curiosity raggiunge 5000 sol e 14 anni su Marte
La NASA invita il pubblico a inviare nomi a bordo di Dragonfly verso Titano
Webb ha ripreso N159, immagine rilasciata il 22 ottobre 2026
Il James Webb Space Telescope ha osservato N159 nella Grande Nube di Magellano; l'immagine è stata rilasciata il 22 ottobre 2026.
In programma una teleconferenza sulla missione MMX di JAXA
BepiColombo avvia la fase di arrivo a Mercurio
Rosetta riprese la cometa 67P nel 2015
Probabile origine del Treble Clef tra buco nero e ammassi
Una formazione di onde radio dietro il piano della Via Lattea è stata collegata in modo probabile a un'eruzione di buco nero e a una fusione di ammassi.